Le 9 domande più frequenti....

 
 

1)”…ma il focolare non è troppo piccolo?.” No,Il focolare non è “troppo” piccolo,

la Stufa tradizionale di Castellamonte da 300 anni circa ottimizza la combustione andando ad utilizzarne la parte più abbondante (e di scarto) e cioè il fumo; Incanalando quest’ultimo in recuperatori di calore metallici (girofumi) se ne sfrutta la temperatura in modo che gli stessi riscaldino l’aria contenuta all’interno della stufa, la quale, aumentando la propria temperatura, diviene leggera, acquista velocità e consente l’ instaurarsi del “ciclo convettivo”, per merito del quale, TUTTA l’aria del volume in cui è situata la stufa, viene richiamata da quest’ultima, riscaldata e rimessa in circolo a temperatura omogenea. I Focolari grandi sono adatti alle stufe che riscaldano esclusivamente per irraggiamento. Le nostre Stufe sono sì irraggianti,

ma soprattutto fortemente convettive.


2)”..la Stufa scotta? C’è pericolo se viene toccata da un bambino od una persona anziana? “

Indubbiamente la superficie della nostra Stufa si riscalda in maniera decisa,ma alle normali condizioni di utilizzo è perlopiù una  temperatura piacevole e non invasiva al tatto. Nessun pericolo quindi per bambini, nonni ed animali domestici. E così pure mobili, divani tappezzerie e muri  che non ricevono danni dal calore prodotto dalla Stufa.


3)” … è davvero necessario far defluire il fumo in una canna fumaria apposita? “

E’ assolutamente necessario avere a disposizione una buona canna fumaria.

Per “Buona” non s’intende nuova, né grande: una buona canna fumaria è una canna né troppo grande né troppo piccola, sebbene il problema sia soprattutto una canna troppo grande;

inoltre, deve essere protetta dagli sbalzi termici (per non creare il fastidioso inconveniente della condensa) deve avere un comignolo libero dall’azione disturbatrice del vento.

La canna fumaria è importantissima ai fini della resa finale della Stufa.

Le canne troppo grandi creano un eccessivo tiraggio nella camera di combustione , il fumo accelera il suo percorso e l’autonomia della stufa decresce.

E’ persino più importante possedere una buona canna fumaria che utilizzare un’ottima legna.

Fortunatamente attualmente esistono soluzioni per ogni tipo di problema:le canne troppo grandi o con problemi di coibentazione possono essere “intubate” con sezioni minori in acciaio . Se .,invece, dovete costruirne una ,preferite le canne in refrattario:adattissime per le nostre stufe le quali recuperando il calore dei fumi hanno bisogno di un canale da fumo che non si raffreddi troppo repentinamente nel caso di abbassamento della temperatura eterna.

(i fumi raffreddandosi al di sotto dei 150 gradi generano la formazione di condensa)

In ultimo ,abbiate cura di prevedere una camera di raccolta dei residui della combustione,in modo da facilitare la pulizia periodica della canna stessa.


4)”…ma com’è possibile riscaldare più di un ambiente?..”

Essendo, le nostre stufe, convettive sono in grado di uniformare la temperatura degli ambienti sfruttando la naturale predisposizione dell’aria calda a circolare più velocemente; volendo fare qui un esempio di natura “culinaria” provate a pensare con che rapidità si diffonde nella vostra casa il profumo di una torta ( o meglio ancora ! dei cavolfiori bolliti...) che si sta cuocendo in forno. Trasportato dall’aria più leggera (e quindi più calda) presente nel vostro ambiente, il profumo della torta si diffonde anche negli ambienti circostanti.

La stufa si può considerare un “produttore di aria calda”; aumentando la temperatura e la velocità dell’aria ambiente favorisce le condizioni per cui tutti gli ambienti abbiano con omogeneità aria riscaldata alla stessa temperatura. Esiste una condizione,tuttavia, per cui è necessario agevolare questa naturale predisposizione della stufa ed è nel caso di soffitti particolarmente alti (e cioè oltre i tre metri);in questo caso si viene a creare la condizione sfavorevole di stratificazione di aria calda nello spazio compreso fra lo stipite superiore della porta ed il soffitto (essendo l’aria calda più leggera una volta oltrepassata l’altezza massima della porta non riesce più a mettersi in circolo negli altri ambienti).

In questo caso praticando delle piccole bocchette di comunicazione fra una stanza e l’altra nel punto di maggiore altezza, si riesce a creare nuovamente la condizione favorevole ad un ottimo riscaldamento di tutta la casa.

Questo sistema (in uso fino al secolo scorso) permette inoltre di riscaldare anche le stanze che non siano (o che non si voglia che siano) comunicanti fra loro tramite una porta (usualmente apertura di scambio fra la temperatura di due ambienti).

Una bocchetta posta a livello dello zoccolo del pavimento permetterà lo scambio dell’aria più fredda che potrà essere “richiamata” e riscaldata dalla stufa,mentre l’apertura in lato sopra descritta permetterà lo scambio d’aria calda fra i due o più ambienti di Vostro interesse.

5”….ma è vero che il focolare in ghisa va meglio?”

Non è vero che un focolare in ghisa sia in assoluto il migliore.

E’ la ghisa uno dei materiali più idonei nel lavorare con il fuoco,ma non assolutamente il migliore. La convinzione che lo sia deriva dal fatto che è comune l’opinione  che una stufa per “riscaldare molto” debba poter contare su “molto fuoco” e ,indubbiamente, se stiamo pensando di riscaldarci costruendo una piccola forgia a carbone in casa ,probabilmente la scelta della ghisa potrebbe essere sensata.

Ma le nostre stufe non hanno necessità di “molto fuoco” per poter “riscaldare molto”,ma piuttosto di focolari compatti che riescano a ottimizzare la combustione.

E il rivestimento interno in refrattario è sicuramente il materiale più adatto per i nostri scopi .La manutenzione poi,è posticipata nel tempo di circa una ventina d’anni,e anche il cliente più lontano potrà operare la sostituzione autonomamente.

E per la ghisa che usurandosi con l’uso sì fessura,si crepa o si fora (evenienza tutt’altro che remota) l’unica soluzione è la sostituzione del focolare non potendo (la ghisa) essere saldata. ….

6”…che differenza c’è fra le stufe rotonde e le stufe rettangolari?”

A dire il vero non sussistono fondamentali differenze funzionali fra le stufe a base circolare e quelle a base quadrangolare; senza dubbio chi deve posizionare una stufa in un luogo di passaggio o in una angolo ha la scelta formale quasi obbligata poiché la stufa rotonda meglio si adatta a queste ambientazioni occupando fisicamente meno spazio ed avendo il punto di massimo ingombro alla base;altro vantaggio della stufa rotonda è quello di produrre una migliore distribuzione del calore prodotto essendo la sua forma cilindrica conforme al movimento naturale dell’aria calda che si muove secondo una traiettoria circolare .

Rettangolare,quadrata o rotonda la Stufa funziona comunque sempre molto bene e la scelta deve essere effettuata in base alle personali esigenze estetiche,perché una Stufa è un oggetto che farà compagnia,volendo,”per sempre” 7)…”.. voglio vedere il fuoco,posso avere una porta con il vetro?”

Le nostre Stufe, avendo scelto di proseguire sulla strada “ortodossa” del funzionamento Tradizionale di Castellamonte , hanno nella combustione vivace l’antitesi del loro principio. Quando,avendo il vetro,vedessimo il fuoco ardere copiosamente avremmo la sconsolata certezza che la nostra  stufa non stia funzionando come dovrebbe,essendo questo tipo di combustione l’esatto contrario di una combustione controllata ed ottimizzata e perciò economica.Inoltre gli sportelli in bronzo pieno assicurano una lunghissima durata nel tempo e nessuna manutenzione

8)”….quanto pesa una stufa? C’è pericolo per le solette?”

Le nostre Stufe, essendo costruite con materiali pregiati, sono in grado di offrire alte rese pur con spessori ceramici contenuti; Gli scambiatori di calore poi, sono costruiti in acciaio: ottima resa (il più alto coefficiente di conduzione termica) leggerezza di peso, ed eccellenti caratteristiche nei confronti della temperatura. Ricordiamo a proposito che negli scambiatori di calore passa solamente il fumo, e quindi non sussiste la necessità funzionale di utilizzare altri materiali (ad esempio la ghisa) più pesanti e utili solamente nei focolari in caso di conduzioni a fuoco vivace (è il caso di inserti per caminetto, poutàge e stufe che non abbiano i requisiti della Stufa Tradizionale di Castellamonte)

9)”…devo mettere qualche cosa sotto la stufa per non rovinare il pavimento?”

No, la stufa nella zona al di sotto del focolare sarà sempre a temperatura ambiente,essendo quella zona la parte in cui c’è l’immissione dell’aria fredda nell’intercapedine della stufa.

Piastre in metallo,pietra o vetro hanno,per chi li desidera,puro scopo estetico ed ornamentale.